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Covid-19 Privati

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L’art. 54 del Decreto Legge n.18/2020 prevede, per un periodo di 9 mesi a partire dal 17.03.2020, che i titolari di mutui ipotecari prima casa possano beneficiare, attraverso il Fondo di Solidarietà istituito presso il MEF e gestito da Consap (c.d. “Fondo Gasparrini”), della sospensione delle rate fino a 18 mesi, al verificarsi di specifiche situazioni di temporanea difficoltà, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare, quali:

In deroga alla ordinaria disciplina del Fondo Solidarietà mutui “prima casa” di cui all’art.2, commi da 475 a 480 della L.244/2007, Il Decreto prevede l’ammissione ai benefici anche per i lavoratori autonomi e liberi professionisti.

La richiesta dovrà essere corredata da un’autocertificazione, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 DPR 445/2000, che attesti di aver registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’ autorità competente per l’emergenza da COVID-19 ( art.54, comma 1, lettera a)

Può essere presentata domanda di accesso alla sospensione dal titolare di un mutuo per acquisto immobile di importo non superiore ai 250.000.

Il mutuo deve essere in ammortamento da almeno un anno al momento della presentazione della domanda. È inoltre ammissibile al beneficio anche il titolare del contratto di mutuo in mora nel pagamento delle rate, purché il ritardo non superi i 90 giorni consecutivi.

Il Decreto precisa al comma 1, lett. b, del citato articolo, che per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente ISEE.

Il secondo comma dell’art. 54 modifica invece l’oggetto e l’ammontare delle agevolazioni. Il comma 478 dell’art. 2 della legge 24 dicembre 2007 n. 244 istitutiva del “Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa” infatti viene interamente sostituito con il seguente:

“478. Nel caso di mutui concessi da intermediari bancari o finanziari, il Fondo istituito dal comma 475, su richiesta del mutuatario che intende avvalersi della facoltà prevista dal comma 476, presentata per il tramite dell'intermediario medesimo, provvede, al pagamento degli interessi compensativi nella misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.”.

Dunque, il Fondo provvede al pagamento degli interessi compensativi comprensivi della componente del tasso d’interesse destinata alla remunerazione della banca (spread) seppur nella misura del 50% degli interessi maturati durante il periodo di sospensione. 

Ciò significa che, al termine del periodo di sospensione, il mutuatario sarà tenuto al pagamento oltre che della quota capitale delle rate sospese (che viene computato nel debito residuo al momento della presentazione della domanda di sospensione) anche del 50% della quota interessi maturati durante il periodo di sospensione.

 

PROCESSO OPERATIVO

Richiesta cliente

 

Al fine di beneficiare della misura descritta i soggetti destinatari dovranno presentare:

  1. Richiesta di sospensione che deve essere presentata in originale alla Banca o inviata a mezzo raccomandata a.r. o tramite P.E.C. e deve essere sottoscritta da tutti i cointestatari ovvero dagli eredi o dal tutore nelle ipotesi in cui ricorrano tali fattispecie.
  2. Autocertificazione ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 nella quale l’impresa dichiara il danno subito quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Scarica la modulistica

Scarica il modulo di sospensione

Faq MEF Covid-19

“Abi-Associazione dei consumatori” per sostenere le famiglie

Caratteristiche “Accordo ABI-Consumatori per sostenere le famiglie

L’accordo, con la finalità di sostenere le famiglie colpite dall’emergenza nazionale in corso a causa dell’evento epidemiologico da COVID, prevede la sospensione della sola quota capitale per una durata non superiore a 12 mesi (anche attraverso più sospensioni purché la somma della durata dei periodi delle sospensioni complessivamente non sia superiore a 12 mesi) di:

- prestiti chirografari (cioè non assistiti da garanzie reali) a rimborso rateale erogati prima del 31 gennaio 2020;

-mutui garantiti da ipoteche su immobili non di lusso erogati prima del 31 gennaio 2020 a persone fisiche per ristrutturazione degli stessi immobili ipotecati, liquidità’ o acquisto di immobili non adibiti ad abitazione principale, che non rientrano nei benefici previsti dal Fondo Gasparrini o pur essendo connessi all’acquisto dell’abitazione principale non presentano le caratteristiche idonee all’accesso del Fondo Gasparrini.

Sono inclusi i finanziamenti: (i) cartolarizzati, (ii) ceduti a garanzia dell’emissione delle obbligazioni bancarie, (iii) mutui oggetto di operazioni di portabilità’ ovvero accollati anche a seguito di frazionamento.

La sospensione può essere richiesta anche da parte di soggetti che abbiano già usufruito di una sospensione del finanziamento purché il soggetto risulti in regola con i pagamenti previsti con il piano di ammortamento.

Pregresse iniziative su base volontaria

Sono ricomprese e coperte dall’accordo tra ABI e Associazione dei consumatori eventuali iniziative che le Banche abbiano già avviato in precedenza e che abbiano le caratteristiche previste dalle Linee guida EBA del 2 aprile 2020.

Non è previsto nessun meccanismo di automatismo nella concessione dell’agevolazione, vi è dunque la necessità di effettuare l’attività istruttoria relativa alle richieste secondo principi di sana e prudente gestione e la possibilità di effettuare un’autonoma valutazione circa l'opportunità’ di concedere o meno quanto richiesto.

Target:

Per l’accesso alla sospensione è necessario che si riscontrino uno dei seguenti eventi, con riferimento ad uno dei cointestatari verificatesi entro due anni dalla data di presentazione della domanda:

a) Cessazione del rapporto di lavoro subordinato ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto di pensione vecchiaia/anzianità’ , di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo oggettivo , di dimissioni del lavoratore non per giusta causa.

b) Cessazione dei rapporti di lavoro di cui all’art 409, n.3 c.p.c., (rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri rapporti di collaborazione che si concretizzino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato) ad eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa.

c) sospensione del lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito (ad es. CIG, CIGS, altra misure di sostegno del reddito, c.d. ammortizzatori sociali in deroga, contratti di solidarietà’) sulla scorta di quanto previsto dall’art 1 comma 1 del D.M. 25 marzo 2020.

d) Morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza.

e) Per i lavoratori autonomi o liberi professionisti, una riduzione del fatturato, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la predetta data superiore al 33 % rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività’, operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus.

Al riguardo l’Accordo ABI prevede che la Banche possano offrire modalità’ o soluzioni operative migliorative rispetto a quelle previste nell’Accordo Stesso, anche con riguardo agli eventi che determinano l’accesso alla sospensione.

Esclusioni:

Non possono essere oggetto di sospensione:

- i finanziamenti già classificati a credito deteriorato o con rate impagate al 31 gennaio 2020 ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza del beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell’atto di precetto o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato;

- i finanziamenti che fruiscono di agevolazioni pubbliche

- i finanziamenti per i quali sia stipulata un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi purché’ tale assicurazione copra almeno gli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione stesso;

- le operazioni di credito verso la cessione del quinto dello stipendio o della pensione;

- le delegazioni di pagamento

Modifica dei piani rateali, interessi e rate scadute

Nel periodo di sospensione sono ricomprese anche le eventuali rate scadute e non pagate dopo il 31 gennaio 2020.

La sospensione non determina l’applicazione di commissioni nonché di interessi di mora per il periodo di sospensione tranne qualora l’intestatario del mutuo o del finanziamento non adempia al pagamento della quota interessi alle scadenze originarie.

La ripresa del processo di ammortamento avviene al termine del periodo di sospensione o della richiesta di riavvio da parte del cliente con il corrispondente allungamento del piano di ammortamento per una durata pari al periodo di sospensione.

Durante il periodo di sospensione:

- restano ferme e valide le clausole di risoluzione e/o decadenza del beneficio del termine previste nel contratto di mutuo o finanziamento;

- il cliente può in qualsiasi momento richiedere il riavvio del piano di ammortamento;

Garanzie presenti e acquisende:     

Necessario confermare la validità’ di eventuali garanzie che assistono il finanziamento per tutta la sua durata, salvo che la richiesta non sia già stata sottoscritta dal garante. In caso di mutui ipotecari non è necessario intervenire sull’iscrizione dell’ipoteca per annotare l’intervenuta sospensione in quanto la durata dell’ipoteca, come noto, è determinata per legge (20 anni dall’iscrizione) e, in caso di finanziamento che necessita di copertura della garanzia per una maggiore durata può essere oggetto di rinnovazione anche senza il consenso del concedente l’ipoteca. Come di consueto, si raccomanda in ogni caso di esaminare ogni specifica operazione per valutare se si ritiene opportuno procedere con atto notarile al fine di poter opporre validamente ai terzi una misura degli interessi totale maggiore rispetto a quella in precedenza annotata e, in ogni caso, si raccomanda di provvedere alla rinnovazione della garanzia ipotecaria prima della scadenza del suddetto termine di legge , anche laddove il superamento del termine ventennale sia dovuto alla sospensione in questione.

La lettera dell’accordo nulla dice in merito alla possibilità di acquisire nuove garanzie che pertanto possono essere richieste qualora la Banca lo ritenga necessario.

Documentazione attestante requisiti di ammissibilità’

Di seguito la documentazione da acquisire comprovante la sussistenza dei requisiti di ammissibilità:

- in caso di perdita del lavoro subordinato e cessazione dei rapporti di lavoro (di cui all’art 409 n. 3 del c.p.c.): documentazione comprovante la cessazione di rapporto di lavoro e le cause della stessa (ad es. copia lettera di licenziamento; copia lettera di dimissioni; copia contratto di lavoro dal quale si evinca l'intervenuta scadenza del termine);

- in caso di morte: semplice autocertificazione dei/l cointestatario/i erede/i;

- in caso di non autosufficienza copia del certificato rilasciato dall’apposita commissione istituita presso la ASL competente per il territorio che qualifica il mutuatario quale portatore di handicap grave ovvero invalido civile (dall’80% al 100%).

- nel caso di sospensione dal lavoro o la riduzione dell’orario di lavoro idonea documentazione quale copia certificazione del datore di lavoro; copia richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno del reddito, copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione al trattamento di sostegno del reddito.

- per le sospensioni richieste da i lavoratori autonomi e liberi professionisti copia della specifica documentazione richiesta dalla Banca (anche attraverso autocertificazione di cui all’art 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445) che attesti una riduzione del fatturato superiore al 33 % rispetto a quanto fatturato nell’ultimo trimestre 2019.